La Sicilia la più grande isola del Mar Mediterraneo è una delle mete turistiche più importanti d'Italia e nel Settecento era l'ultima tappa del Grand Tour, il viaggio che i giovani aristocratici inglesi compivano in Europa per istruirsi.
Viene definita Sicilia orientale quella parte del territorio siciliano che si affaccia sulla costa jonica della Sicilia.
Essa è costituita dalle quattro province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa.
Le province bagnate dal mare:
- Palermo:
- Messina:
Notissime località turistiche sono Taormina e le Isole Eolie che, assieme a Messina e a tutti gli altri centri della Provincia, la rendono, con circa 5 milioni di presenze turistiche annue, la prima in Sicilia e tra le primissime nel meridione d'Italia. In particolare, il porto di Messina accoglie oltre 220.000 croceristi l'anno. - Catania:
a Catania, si vedono snodarsi lidi balneari sugli scogli che dalla Piazza Europa portano a S. Giovanni li Cuti, un vecchio borgo marinaro, con una spiaggetta di sabbia nera e di ciottoli lavici tra scogli. Poi, superata la scogliera nera del Rotolo, il villaggio di pescatori di Ognina, una volta il porto naturale (porto Ulisse per Plinio) della città di Catania. Vi fanno sosta natanti da diporto e flotta peschereccia attrezzata per la pesca del pesce azzurro di cui ogni anno si organizza la sagra. L'acqua di mare di Ognina alimentava un tipo di alghe che attraevano, come postura, gamberi imperiali e castagnole brune. - Siracusa
- Ragusa
- Caltanisetta
- Agrigento: I templi, la Valle i monumenti del centro storico, ma Agrigento è anche mare. Mare azzurro e pulito lungo chilometri e chilometri di spiagge e scogliere, da Punta Bianca a Porto Empedocle con il Lido di S. Leone a fare da ideale baricentro. Con il suo porticciolo turistico è preciso punto di riferimento per velisti e diportisti. La sabbia dorata degli ampi arenili agrigentini è un richiamo irresistibile.
- Trapani:
Questo estremo lembo di Sicilia, è chiuso a nord da numerosi massicci calcarei che fanno da quinta ad una serie di bellissimi golfi; a ovest dispensa i sontuosi scenari delle saline, della laguna dello Stagnone con le sue isole e dell'arcipelago delle Egadi; a sud e sud-est si protende verso il Canale di Sicilia con una fascia costiera caratterizzata da basse scogliere, da profonde distese di sabbie finissime e dalle foci di alcuni corsi d'acqua; a est infine si muove dolcemente tra valli rigogliose e basse colline, rotte qua e là da aspri rilievi montuosi. Si tratta di un variegato e vasto complesso di aree protette composto da ben dodici Riserve naturali.
La pesca
La pesca costituisce una risorsa preziosa per la Sicilia.
Molti sono i porti con estese flotte di navi pescherecce; tra questi il più importante è quello di Mazara del Vallo, ma non è l'unico: Sono importanti anche quelli di Sciacca, Licata, Porto Empedocle, Pozzallo e Portopalo.
Si pescano, oltre al pesce spada nella zona dello stretto di Messina, anche il tonno, le sardine, le alici e gli sgombri, ovvero il pesce azzurro tipico del Mar Mediterraneo, che consente di fornire all'industria conserviera la materia prima necessaria alla produzione del pesce in scatola e del pesce affumicato. Nel trapanese e a Marzamemi si produce la bottarga, che viene esportata anche all'estero.
A Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, ma anche in altre zone marine della costa mediterranea della Sicilia, si pratica l'allevamento di pesci come spigole, orate, tonni (ingrasso); a Ganzirri, nella zona nord di Messina, quello di ostriche e mitili.
Inoltre a Trapani ben note sono le saline da cui sin dall'antichità si produce
